• Assenzio

      Se si nomina l’ “assenzio” (Artemisia absinthium), vengono in mente i “poeti maledetti” della Francia dell’Ottocento e la dipendenza dal liquore dichiarato di questa pianta, chiamato “assintismo”; in Francia, Svizzera, Italia, USA e Paesi Bassi questo liquore fu vietato all’inizio del XX secolo, mentre in Spagna, Regno Unito e Portogallo questo liquore continua a essere consumato senza problemi. Gli effetti del consumo smodato di questa bevanda furono dipinti in un celeberrimo quadro intitolato “L’assenzio”, opera dell’artista Edgar Degas e raccontati da Emile Zola nella sua opera “L’assommoir”. Il gusto del liquore di assenzio è gradevole e rinfrescante, oltre ad avere una gradazione alcolica piuttosto alta; il bevitore di assenzio è spesso perso nel suo mondo fantastico e la sua creatività sembra aumentare. Per questo motivo, questo liquore era molto amato tra gli artisti, specialmente i pittori e gli scrittori Esso era inoltre accessibile a prezzi molto bassi, molto spesso a discapito della qualità; per questo motivo questo liquore era molto diffuso anche tra gli strati più poveri della popolazione, che si intossicavano anche in maniera grave a causa dei prodotti di basso livello utilizzati per la preparazione del liquore.


      La pianta di assenzio, in sé stessa, avrebbe anche delle buone qualità, come ad esempio: virtù eupeptiche, toniche, emmenagoghe, aperitive, vermifughe, epato-protettive. Il liquore di assenzio, se bevuto con moderazione, può essere anche un ottimo digestivo, ma logicamente non bisogna esagerare. Gli effetti negativi dell’assenzio sono infatti: nervosismo, allucinazioni, convulsioni, stordimento, defecazione involontaria, respirazione anormale, problemi gastro-intestinali. Un buon assenzio è “morbido” in bocca, ma non oleoso; se si aggiunge l’acqua questo liquore si intorbida. Il colore di un “buon” assenzio, non è proprio verde smeraldo brillante, ma marroncino, rosso (come l’Emile), incolore, verde, giallino. Alcuni cocktail a base di assenzio sono: Larzerac e Suissesse.