• carvi

      Carvi

      Il carvi, o cumino tedesco o anche cumino dei prato, ha proprietà aperitive, digestive, carminative, espettoranti, antisettiche, galattogohe, blandamente sedative, aromatizzanti e deodoranti; per questo motivo si raccomanda di masticarne i semi per purificare l’alito. Esso è stato introdotto in Europa dal Medio Oriente nel XIII secolo; in quest’ultima parte del mondo esso è tuttora largamente utilizzato. ll suo sapore forte e speziato ricorda quello dell’anice, del prezzemolo e dell’aneto.


      Questa spezia riduce le coliche dell’apparato digerente, l’ulcera gastrica, la diarrea, le bronchiti, o i crampi mestruali; esso e cura i disturbi della gola mediante gargarismi, oppure le emorroidi, mediante impacchi. Per questo motivo in Nordeuropa il cumino si usa per preparare i liquori e aromatizzare pane, dolci, minestre, insalate, arrosti, stufati, verdure, formaggi e focacce ... oltre ai famosi canederli altoatesini! Il cumino rende tutte queste pietanze più digeribili. Dal cumino si estrae anche un olio essenziale noto per le sue proprietà riscaldanti, battericide, depurative, stimolanti, ansiolitiche e diuretiche.


      Grazie al cumino si può anche preparare un infuso da aggiungere all’acqua del bagno, per un effetto tonificante, purificante e stimolante; quest’erba ha anche un effetto disinfettante sulle mucose e sulla pelle. La tisana di cumino è utile per digerire, specialmente dopo aver mangiato pesante; il cumino si può anche trovare sotto forma di decotto, tintura madre, tintura vinosa. Il cumino viene anche aggiunto ai mangimi degli animali, per evitare problemi intestinali anche a loro. Nel linguaggio dei fiori, il cumino simboleggia l’amicizia e la fedeltà; ad esempio in Piemonte si usava che se un giovane era fidanzato, quando egli doveva partire militare, la sua fidanzata gli regalasse un pane o del vino aromatizzato al cumino, per ricordagli di esserle fedele.