• castagno

      Castagno

      L’uso terapeutico del castagno è presente nei fiori di Bach, che ne utilizza varie specie: il castagno dolce, il castagno bianco, il castagno rosso, i boccioli di questo albero. Le foglie e la corteccia di questo albero contengono i seguenti principi attivi: vitamine del gruppo B, C, zuccheri, proteine, lipidi, fosforo e magnesio. Le foglie di castagno sotto forma di infuso o decotto sono molto usate negli alberghi benessere e nelle terme altoatesine per curare la cellulite; esse sono infatte ricchissime di proprietà purificanti, drenanti e sgonfianti.


      Naturalmente è consigliabile prenotare un trattamento alle castagne in autunno, quando le proprietà terapeutiche di questa pianta sono alla loro massima potenza. Le castagne sono ricche di tannini; per questo motivo vanno cotte in recipienti di ferro e sono ottime per i fisici debilitati e i convalescenti. Le castagne schiacciate costituiscono un’ottima maschera per il viso schiarente ed emolliente; se questi frutti vengono bolliti, la loro acqua di cottura, se usata per lavare i capelli, fa risaltare i riflessi rossi di essi, se già presenti. L’acqua di cottura di questi frutti era anche usata in passato per curare i geloni.


      La farina di castagne è uno degli ingredienti del famoso “castagnaccio” e si usa anche per “ispessire” zuppe, creme e minestre, arricchendole anche di sali minerali benefici per l’organismo. L’infuso e il decotto di foglie di castagno è anche benefico per curare i problemi respiratori e le diarree, oltre ad avere proprietà stomachiche e bechiche. Il castagno si può trovare in commercio anche sotto forma di tintura madre e gemmoderivato. Dal castagno si ricava un miele molto scuro di colore ambrato quasi trasparente. Esso è ricco di ferro, ricostituente, antispasmodico, disinfettante e indicato per stimolare l’apparato circolatorio, la produzione di globuli rossi, la cura dell’ulcera, dei disturbi respiratori, quelli genito-urinari e dell’anemia.