• genziana

      Genziana

      La genziana è un fiore alpino dal quale si ricava il fiore di Bach “Gentian”, che cura le persone dubbiose, sfiduciate e “nichiliste”, secondo le quali “nella vita non c’è più nulla di buono”. Dato che la genziana resiste bene al freddo e alle avversità, nel linguaggio dei fiori essa è associata alla costanza e alla determinazione. La genziana più famosa è quella di colore blu.


      Esistono varietà caratterizzate da fiori gialli, bianchi e rossi. Dalla radice di genziana si estraggono sostanze molto amare impiegate nella produzione di liquori, grazie alle sue ottime proprietà digestive. La genziana ha anche virtù lassative, febbrifughe, disinfettanti per la pelle, cicatrizzanti, tonificanti, aperitive, anti-fermentative, analgesiche, vermifughe, disinfettanti per la pelle, decongestionanti, vulnerarie, anti-infiammatorie, immuno-stimolanti, stomachiche, eupeptiche, anti-biotiche, emmenagoghe, aromatiche, coleretiche.


      La genziana è infatti indicata per i convalescenti, per la cura dell’anemia, astenia, anoressia, asma, dispepsia atonica, flatulenze, mal di denti, vermi intestinali, pelle grassa, inappetenza, gonfiori addominali, artrite, febbri, tabagismo, tosse, ittero, scorbuto, raffreddore, gotta, disordini del fegato e della milza. La genziana è sconsigliata alle gestanti, a chi soffre di ernia iatale, esofagite, iperacidità gastrica; la radice di genziana dovrebbe essere utilizzata sempre essiccata, mai fresca, in quanto se tale è velenosa. La genziana è disponibile anche sotto forma di infuso, polvere, estratto acquoso, tintura madre, decotto.