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      Yerba mate

      L'”erba mate” o “yerba mate” si sorbisce calda in Argentina e Uruguay e si aromatizza col limone. L’infuso di erba mate, chiamato anche “mate”, si sorbisce in un recipiente apposito, detto “bombilla”, grazie a una cannuccia di metallo; questo infuso viene spesso offerto agli ospiti. In Argentina il mate può essere zuccherato oppure no, mentre in Uruguay, il consumo di “yerba mate” è talmente diffuso che esso è considerato necessario, quanto il cibo e il sonno!


      Esiste anche il “mate cocido”, o “mate cotto”, che si presenta sotto forma di bustine, come un tè. L’infuso di erba mate può essere preparato col picciolo o senza picciolo; nel primo caso, esso ha un sapore più deciso. Per quanto possa sembrare strano, l’infuso di mate si beve anche in Italia, come risultato dei legami culturali tra questi due paesi, per via della forte presenza italiana in Argentina.


      Ad esempio, in Valtellina si beve mate cotto, mescolato a un po’ di vino rosso e una noce di burro, mentre in Sardegna e Calabria le persone lo bevono abitualmente a casa loro; perfino la cannuccia e la “bombilla” sono state tradotte in lingua albanese, mentre l’usanza di finire di bere il mate seduti in cerchio, passando la “bombilla” al commensale seduto alla sinistra è tale e quale a quella sudamericana.


      In Italia è possibile trovare l’erba mate in farmacie ed erboristerie. L’erba mate ha proprietà anti-ossidanti, stimolanti del metabolismo, diuretiche, digestive, stimolanti del sistema immunitario, migliora la memoria e la prontezza mentale, analgesiche. Nonostante le sue molteplici virtù, non si deve esagerare con l’assunzione di erba mate, in quanto un suo consumo eccessivo può portare ai seguenti effetti collaterali: vertigini, insonnia, palpitazioni, orticaria, diarrea, difficoltà respiratorie. Il consumo di mate deve avvenire con moderazione in caso di ipertensione.