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      Massaggio berbero

      Il massaggio berbero è nato 3000 anni fa in Nordafrica, come complemento per il trattamento dell’hammam. Grazie ad esso, il corpo è completamente purificato; prima del massaggio, la pelle viene lavata ed esfoliata grazie al sapone all’olio d’oliva o al famoso sapone di Aleppo, i cui ingredienti per la preparazione sono rimasti invariati in centinaia di anni. Esso viene massaggiato sul corpo specie grazie al guanto Kessa; questo rituale è chiamato “savonnage”.


      Il massaggio berbero riassume in sé i quattro elementi di base: l’acqua che rigenera e rinforza, l’aria che simboleggia il respiro, la terra che è l’essenza di ogni cosa, il fuoco che purifica. L’olio da massaggio usato è il celebre olio di argan, da sempre utilizzato dalle donne nordafricane per ridurre le smagliature e ammorbidire la pelle e i capelli. Esso cresce nella regione del Souss, tra Essaouira e Agadir; è disponibile in due varianti: più scuro per cucinare e più chiaro per uso cosmetico.

      La lavorazione di questo olio è rimasta invariata nei secoli; essendo lavorato a mano, quest’olio è tuttora abbastanza costoso, in quanto è necessaria una gran quantità di bacche di argania per preparare un litro d’olio. Esso è ricco di vitamina A, E, F ed è un formidabile anti-età per pelle, unghie e capelli. Il massaggio berbero è utile contro lo stress, per curare la psoriasi o la pelle secca, oppure anche le contratture muscolari. Esso è anche utile per rallentare l’invecchiamento e per dimagrire.

      Questo massaggio utilizza mani e avambracci senza mai staccarsi dalla pelle, iniziando a massaggiare i piedi; le sue manipolazioni ricordano lo stretching e sono lente, precise e definite. Questo massaggio può essere eseguito a 2 o a 4 mani. Il massaggio berbero è anche adatto ai bambini; infatti esso aiuta il bambino ad avere una migliore consapevolezza del suo corpo, ad allungare i muscoli, a coordinare i movimenti e a rendere le sue articolazioni più flessibili.