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      Olio di pracachy

      L’olio di pracachy (o pracaxì) ha la più alta concentrazione di acido behenico, sei volte in più rispetto a quello degli arachidi; anche per questo motivo esso viene chiamato “l’olio dei miracoli”. Quest’olio viene estratto tramite metodi ancora molto semplici – ad esempio, pestando i semi in un mortaio- dall’albero di “Pentaclethra macroloba”.


      Esso ha ottime proprietà nutrienti, addolcenti, anti-fungine, anti-settiche, anti-biotiche, anti-parassitarie e insettifughe; esso riesce anche a tenere lontani gli insetti che causano il dengue e la febbre gialla. L’olio di pracachy è anche utilizzato per combattere la rosacea, gli eczemi, le dermatiti, le psoriasi, l’erisipela, una malattia della pelle di origine batterica, oltre a curare le smagliature e ad ammorbidire i capelli; quest’olio non solo idrata e rivitalizza la pelle, ma ne cura anche le depigmentazion, schiarendo anche i capelli.


      L’olio di pracachy cura anche l’acne in forma forte, le cicatrici, le ulcere, le ferite, le bruciature, le cisti acneiche, i brufoli, le rughe; pensate che esso viene addirittura utilizzato negli ospedali per pulire le ferite dopo le operazioni chirurgiche. Esso è anche un ottimo anti-emorragico; per questo motivo esso viene anche usato in caso di morsicature di serpente o di scorpione. Anche la corteccia dell’albero di pracachy viene utilizzata per questo scopo. I frutti di pracachy maturano da gennaio ad aprile; il “picco” del raccolto è tra febbraio e marzo.