• palissandro

      Palissandro

      L’olio essenziale di palissandro ha un odore piccante, dolce e fiorito ed è l’ideale per combattere la frigidità, l’impotenza e le rughe. Quest’olio essenziale viene utilizzato nella cosmetica e in farmacia; il palissandro è detto anche “rosewood” in inglese e “bois de rose” in francese.


      L’albero di palissandro è molto diffuso in Sudamerica e il suo legno viene utilizzato per costruire strumenti musicali, le le impiallacciature, le stecche da biliardo, i mobili, i parquet e i pezzi neri degli scacchi.

      L’olio essenziale di palissandro ha proprietà battericide, anti-settiche, emollienti, lenitive, rilassanti, calmanti, ricostituenti, afrodisiache, tonificanti, anti-stress, deodoranti, stimolanti, immuno-stimolanti, anti-micotiche, analgesiche, cicatrizzanti e stabilizzanti. Quest’olio è da utilizzare diluito per la cura delle pelli mature oppure quelle secche e sensibili, oppure nell’acqua del bagno aiuta a rilassarsi prima di un evento importante (ad esempio, un esame) e anche per ricompattare la pelle, combattendo le odiate smagliature.


      L’olio essenziale di palissandro fa parte delle “note di base” e stimola la sessualità, la creatività; nonostante il suo profumo femminile, l’essenza di palissandro è molto usata anche dagli uomini. Quest’olio è anche utile per combattere le depressioni, le infezioni bronco-polmonari, mal di testa, insonnia, sbalzi d’umore, acne, piccole ferite, dismenorrea, dolori muscolari, paura, nervosismo, insicurezza, micosi, herpes, “mal d’amore”, tristezza e nausea.


      L’olio essenziale di palissandro è un efficace scudo contro le negatività altrui, dona resistenza, fiducia e perseveranza, aiutando ad affrontare meglio le difficoltà della vita; per questo motivo quest’olio è molto usato dai terapeuti ed è anche chiamato “l’olio conforto dell’anima”. Quest’olio è anche un efficace “scudo” contro le malattie infettive; per questo motivo è un’ottima cosa indossarne un po’ prima di andare a trovare una persona malata, oppure aggiungerlo all’acqua del bagno se lo facciamo prima o dopo la visita.